Sulla Piazza S. Domenico si affacciano edifici che conservano tracce dell’antico convento fondato secondo la tradizione da Domenico di Guzman. Documenti certi risalgono al 1287; il convento fu soppresso dai francesi nel 1805.
La chiesa medievale, a tre navate, presentava ingressi dal chiostro e dalla via nord (oggi Via al Centa). Restano un portale trecentesco e un affresco restaurato nel 2009 con S. Domenico, il beato Guido Maramaldi e S. Margherita d’Ungheria.
Nel Seicento la chiesa fu ristrutturata: l’altare maggiore spostato a ovest, apertura di un rosone e costruzione di due tiburi ottagonali. Il convento fu centro di fede, cultura e amministrazione: ospitava la biblioteca conventuale, l’archivio e la cassa del Comune, oltre a Capitoli Provinciali e celebri predicatori.
Le nobili famiglie locali contribuirono con altari e sepolcri, come quelli dedicati a San Matteo, S. Sebastiano, S. Tommaso d’Aquino e altri. La torre campanaria, ricostruita nel 1389, oggi si distingue tra gli edifici che affacciano sulla piazza. Affreschi quattro-cinquecenteschi sopravvivono in sacrestia e chiostro, mentre la tradizione vuole che un cipresso del fondatore dominasse il chiostro fino al 1703.
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