Albenga "città delle cento torri". Le torri che sovrastano i tetti di Albenga non sono proprio cento, ma certamente un bel numero, soprattutto se sommate ai campanili delle chiese. Edificate per lo più nel secolo XIII a fianco di una casa nobiliare, stavano ad indicare la potenza della famiglia. Si presentano con la base in massicci blocchi di pietra, i "conci", mentre la parte superiore è in mattoni a vista. Talora sono ricoperte dall’intonaco un po’ squallido con cui l’Ottocento ha tinto di grigio la città e che ora il mutato gusto sta a poco a poco cancellando. Varia la sorte delle torri: alcune si sono conservate pressoché intatte e sono giunte sino a noi nel loro splendore, altre hanno subito modificazioni varie. Tagliate e trasformate in terrazze, inglobate entro le case sino a scomparire, mozzate per eventi vari e con le ferite ancora aperte, inclinate per cedimenti del terreno, crollate per via di terremoti. Dopo aver ammirato le splendide torri di piazza San Michele, immagini da cartolina, diventate il simbolo di Albenga, basta alzare lo sguardo per vederne altre, adattate alle nuove esigenze, far capolino dai tetti della città medioevale.

Fonte Comune di Albenga

Le Torri