Alta Via Baia del Sole: Albenga - Colla Micheri

L’alta via Baia del Sole (AVBS) è un itinerario molto suggestivo che conduce da Albenga a Laigueglia. Un sentiero a strapiombo tra il mar Ligure e le Alpi liguri, immersi tra profumi e colori. Adatto ad esperti biker.

Caratteristiche

Tipologia: mountain bike+trekking
Dislivello: 846 metri
Distanza: 20,5 km (sola andata, ritorno coi mezzi pubblici)
Tempo: 5 ore e mezza
Difficoltà: media
Altitudine massima: 110 m
Periodo consigliato: da settembre a maggio
Consigli utili: punti acqua in zona chiesa di Santuario di N.S. di Fatima, San Bernardo in Alassio e Colla Micheri

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Partendo da Piazza del Popolo ci dirigiamo verso la chiesetta di N.S. di Fatima in Regione Vadino (foto a fianco). Superato il bivio per la strada Julia Augusta, si percorre la strada asfaltata per circa 200m. Da qui inizia il nostro percorso. Il sentiero è contrassegnato da due pallini rossi. La salita, che costeggia una villetta, risulta subito molto scoscesa ma si collega successivamente ad una strada sterrata (foto 2).

Trascurando i sentieri che troviamo sulla nostra destra che portano al borgo di San Fedele, dopo alcuni minuti di cammino si arriva ad un pilone votivo (foto 3).

Tenendo la sinistra (foto 4) e dopo una breve salita, prendiamo la variante mare chiamata “sentiero dell’onda”. Il percorso, non propriamente adatto a chi si avventura per la prima volta nel mondo escursionistico, si presenta con lievi saliscendi, a tratti ghiaioso, roccioso e, in alcuni punti, esposto.

Il panorama mozzafiato che si apre davanti al nostro sguardo è interamente circondato da due colori intensi: l’azzurro del mare e il verde dei pini e della folta macchia mediterranea presente( vedi foto successive).

In questo tratto del percorso si possono ammirare il cisto (foto 7), arbusto perenne che fiorisce in primavera donandoci dei fiori dai petali “stropicciati” color rosa, Il mirto, le ginestre (foto 8) con il loro profumo intenso e fiori gialli, e il corbezzolo (foto 9). Quest’ultimo è considerato un simbolo dell’Italia dal lontano ottocento durante il Risorgimento per i suoi colori che ricordano la bandiera italiana: il verde delle foglie, il bianco dei fiori e il rosso del frutto. Proseguendo lungo il sentiero, si possono scorgere piante di rosmarino e lavanda selvatica (foto 10), il tutto contornato dalla vista dell’isola Gallinara e del porto di Alassio (foto 11).

Terminato il sentiero dell’onda, l’itinerario prosegue in direzione raccordo A.V.B.S. Si arriva, così, alla Sella del Bignone, un pianoro che si estende sotto la sommità del monte Bignone (520m slm) (foto 12). La vista si estende a 360°. Si possono così scorgere la piana di Albenga e le montagne che la circondano (foto 13), la costa ligure, Alassio, Laigueglia e Capo Mele (foto 14). Non si può fare a meno di notare il Monte Castellaro, proprio alle spalle del sentiero principale. Dalla sommità del monte, alto circa 516m, si possono ammirare le cime del monte Galero e, più distante, del monte Monega.

Si procede, quindi, verso il Monte Pisciavino, meta di appassionati di parapendio (foto 15). Da qui il sentiero diventa assai piacevole, soprattutto nei mesi estivi dove la folta chioma degli alberi ombreggia e dona refrigerio. Si attraversa un bosco di lecci e castagni, immersi completamente nel silenzio. L’itinerario prosegue verso il Santuario di Nostra Signora della Guardia (foto 16), chiesa in stile barocco ubicata a 586 metri s.l.m. sulla sommità del Monte Tirasso, il colle più alto della zona da cui si domina tutto il golfo di Alassio. Da qui si gode una stupenda vista panoramica sulla città, sulla costa e, a nord, sulla catena delle Alpi Liguri.

Dal parcheggio della chiesa si dipana, verso sinistra, un sentiero, a tratti scosceso e ripido. Dopo una prima parte rocciosa e immersa nel folto bosco di pini marittimi, si scende lungo il crinale che porta sulla strada di Caso, frazione di Alassio. Da qui si può percorrere una variante breve molto bella e panoramica, passando per la torre Pisana, costruzione del ‘600 (foto 17-18). Dopo un tratto di strada asfaltata, il sentiero riprende davanti ai ruderi di San Bernardo, edificio di culto del primo ventennio del XVII, danneggiato dal terremoto del 1887. Dal parco avventura, situato di fronte alla chiesa, si percorre il sentiero lungo il percorso didattico. Dopo una prima salita e tratti pianeggianti si arriva al punto più alto del versante laiguegliese, Poggio Brea (foto 19-20). Sebbene il colle sia situato a 371m, la meravigliosa vista sul litorale di Laigueglia si apre poco dopo, sul cosiddetto “panettone”, un’altura che si affaccia direttamente sul mare (foto 21).

Alle nostre spalle si possono scorgere le vette più alte delle Alpi Liguri. Si procede lungo il sentiero dell’Alta Via Baia del Sole dove si possono incontrare i ruderi di vecchi mulini a vento, il tutto circondato da pini marittimi (foto 22), arbusti di cisti, ginestre, mirto e timo. Durante la primavera si possono ammirare alcuni tipi di fiori, come le orchidee piramidali (foto 23), il caprifoglio (foto 24) e in estate il bellissimo e profumatissimo elicrisio (foto 25). Il percorso è adatto anche alle mountain bike per i suoi single track. Si arriva, quindi, al tratto più divertente e veloce, il cosiddetto “labirinto del boschetto”, caratterizzato da un terreno compatto attorniato da un fitto bosco di pini.

Terminato il sentiero principale, l’itinerario prosegue per la strada asfaltata direzione Colla Micheri, luogo di transito della romana via Julia Augusta. Molto suggestiva è la piccola chiesetta eretta nella piazza principale del piccolo borgo, e l’epigrafe posta nel 1814 sulla facciata a testimonianza del passaggio di papa Pio VII mentre tornava a Roma dal suo esilio francese (foto 26-27-28-29-30-31-32).

Dal piccolo borgo, restaurato negli anni cinquanta da un famoso antropologo norvegese Thor Heyerdahl, inizia l’ultimo tratto del percorso. Bellissimo sentiero in salita e molto ombreggiato. Sul versante destro si scorge la città di Andora mentre sul versante opposto si può ammirare Laigueglia. Dopo aver superato la torre saracena, si arriva al punto più panoramico del percorso. La meravigliosa vista che si estende è da mozzafiato, una cartolina da ammirare. Si possono vedere il magnifico golfo laiguegliese, la costa ligure, l’Isola Gallinara e, nelle giornate terse, la Corsica. Un piccolo paradiso. Un connubio di colori e di profumi, un angolo di pace e tranquillità (foto 33).