Via Iulia Augusta - L'itinerario storico-naturalistico

La Via Iulia Augusta da Albenga ad Alassio è il percorso più interessante della città perchè unisce all'importanza storica del sentiero anche notevoli caratteristiche sportive e naturalistiche. Il primo tratto di strada rappresenta la via che l’Imperatore Augusto fece costruire per collegare la pianura Padana con la Gallia e la Spagna.

In tutto il percorso si ritroveranno chiesette antiche e l'anfiteatro romano. La parte di Alassio é più divertente per i biker ma tutto il percorso è caratterizzato da un panorama mozzafiato, l'orizzonte e l'Isola Gallinara restano sempre sul fianco mentre si gode di odori e profumi di erbe e fiori di stagione.

Caratteristiche

Tipologia: mountain bike+trekking
Dislivello: 273 in salita
Distanza: 10 km circa A/R
Difficoltà: facile
Altitudine massima: 110 m
Periodo consigliato: da settembre a maggio
Consigli utili: punti acqua in zona chiesa di Santuario di N.S. di Fatima e chiesa di Santa Croce Alassio

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Partendo dal centro di Albenga in piazza del Popolo, a piedi o in bicicletta, si attraversa il ponte E. Viveri, sotto il quale passa il fiume Centa che scorre verso il mare, e ci si dirige verso la chiesetta di N. S. di Fatima in Regione Vadino. Da qui parte un tratto della strada che l’Imperatore Augusto fece costruire per collegare la pianura Padana con la Gallia e la Spagna. Di questa antica via rimangono pochi tratti lastricati che troviamo lungo il percorso. Da questo punto iniziale, guardandoci intorno, notiamo, sulla destra, il monte Galero, la punta più alta, e il pizzo d’Ormea. Sulla sinistra il mare e all’orizzonte l’isola Gallinara. Le uniche due fontane sono nei pressi del Santuario di N.S. di Fatima, in territorio ingauno, e presso la chiesetta di Santa Croce, in territorio alassino.

Il selciato si presenta variegato: a tratti è sterrato, ghiaioso, cementato ed, in alcuni punti, lastricato come ai tempi dell’Impero. E’ lievemente difficoltoso il primo tratto che diventa quasi subito strada sterrata e ci accompagna fino ad arrivare sopra Punta Murena. Nel primo tratto incontriamo ancora delle abitazioni, che vanno via via diradandosi. Salendo, si incontrano una serie di vestigia del passato, si costeggiano i resti dell’anfiteatro romano ed i resti di una necropoli con sette recinti funerari risalenti al primo secolo. Questo sentiero si dipana su un percorso di 11,5 chilometri, arrivando fino alla chiesetta di Santa Croce e tornando indietro. Il suo punto di forza è il panorama. Per questo è consigliato per i mesi primaverili ed autunnali, quando è scarsa la copertura degli alberi e si possono ammirare i colori della macchia mediterranea (carrubi, corbezzoli, mandorli).

Il sentiero è quasi interamente ciclabile, solo in brevi tratti è consigliato portare la bici a mano. Lasciato il territorio del Comune di Albenga, ci addentriamo nel territorio del Comune di Alassio. In questa parte il sentiero subisce una restrizione, ma è la parte più divertente per chi va in MTB. L’intero percorso è da ammirare e respirare. Si apprezzano oltre al panorama, gli odori, i profumi delle erbe aromatiche, dei fiori spontanei e delle bacche. A febbraio ci accompagnano il profumo intenso di alcune piante di mimosa e di lavanda selvatica, che fiorisce nei mesi da gennaio a maggio, oltre alla vista delle bellissime piante grasse, come l’aloe e le agavi, e i carrubi. Va dunque affrontato non di corsa o con gli auricolari, ma camminando, guardandosi intorno e calandosi profondamente nell’ambiente circostante. Passato il guado, il sentiero si restringe e costeggia un campeggio. Si tratta di un tratto molto divertente da percorrere in mountain bike, ma sempre aperto su un panorama mozzafiato, con la costante presenza, sullo sfondo, dell’isola Gallinara. Da questo punto si scorge, in lontananza, Capo Mele e la baia del Sole. Si arriva alla chiesetta di Sant’Anna ai Monti, non visitabile in quanto chiusa da cancellate. Si procede verso la chiesetta di Santa Croce, edificata nel XI secolo dai monaci benedettini provenienti dalla vicina isola Gallinara. In questa zona si avverte sempre la temperatura di alcuni gradi in più rispetto al territorio ingauno. Da qui partono i sentieri che si collegano all’Alta Via Baia del Sole (AVBS), posta sul crinale in direzione Santuario di Nostra Signora della Guardia (situata sulla vetta del monte Tirasso a 586m slm) e, successivamente, Colla Micheri, piccolissimo borgo medievale situato sopra le alture di Laigueglia e Andora.

L’ultimo tratto del percorso, breve e ripido, ci porta direttamente nel piazzale della chiesetta di Santa Croce. Leggermente sottostante alla Chiesa, si apre davanti a noi il bellissimo panorama del golfo ligure di ponente. Nelle giornate terse si riesce a scorgere parte della costa ligure e le vette più alte della Corsica. Durante il percorso di ritorno si possono scegliere sentieri alternativi, alcuni più a adatti a biker esperti. Si segnala, ad esempio, una variante (C1) in salita in Regione Byron a meno di 500m dalla chiesa di Sant’Anna ai Monti. Dopo una salita su strada asfaltata con pendenze molto sostenute, il percorso prosegue su sentiero che si innesta, successivamente, sulla strada Julia Augusta prima dell’imbocco del campeggio.