8. Il Palazzo del Municipio

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Il Municipio di Albenga non è un singolo edificio, ma un complesso che occupa un intero isolato della città antica, tra piazza San Michele, via Cavour, via Medaglie d’Oro e via Bernardo Ricci.

Il palazzo principale, affacciato sulla piazza, nasce dall’accorpamento e in parte dalla demolizione di case medievali, alcune delle quali conservano ancora la torre angolare e il prospetto su via Bernardo Ricci. Qui, nel XVI secolo, furono collocate le prigioni cittadine, e nel XVII secolo il complesso si ampliò con edifici contigui, fino a ottenere l’aspetto attuale grazie a una ristrutturazione tra il 1831 e il 1838, quando gli uffici comunali si trasferirono dall’antico Palazzo Vecchio.

All’interno, la Sala dei Busti conserva tre opere dello scultore Santo Varni e affreschi di Domenico Buscaglia, testimonianza della decorazione ottocentesca della città.

Altri due palazzi completano il complesso:

  • Palazzo D’Aste, con il portale sormontato dallo stemma della famiglia nobile, fu rimaneggiato tra XVII e XVIII secolo e ospita oggi il grande salone, la Sala del Consiglio Comunale, e la Sala degli Stucchi.

  • Palazzo Rolandi Ricci, formato dall’unione di edifici medievali, conserva due torri agli angoli della facciata. Nel corso dei secoli è passato dalle famiglie Della Lengueglia, D’Aste e Rolandi Ricci, e ha ospitato persino il Generale Massena e Napoleone durante la Campagna d’Italia.

Passeggiando tra questi edifici si percepisce la storia di Albenga attraverso le famiglie nobili, le trasformazioni urbanistiche e la vita politica della città, dal Medioevo fino ai nostri giorni.

 

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