Qui ci troviamo davanti al Palazzo Vecchio del Comune, un tempo cuore politico e amministrativo di Albenga. Nel Medioevo, tra XII e XIII secolo, le riunioni del Comune si tenevano prima in Cattedrale, poi in un edificio davanti alla chiesa, fino ad arrivare a questo complesso, acquistato dalla famiglia Cepolla e trasformato in sede monumentale del Comune.
Al pianterreno si apriva una loggia per le riunioni e l’amministrazione della giustizia; al piano superiore trovavano posto la residenza del podestà e gli uffici comunali, aperti da eleganti trifore e coronati dalla merlatura ghibellina. Una doppia scalinata conduceva al piano superiore verso il Battistero, e qui nel Cinquecento si tenevano le sessioni più importanti del Consiglio.
La torre, già dei Cepolla e poi comunale, è una delle più recenti della città. Alla base in grosse pietre si innalza il paramento in mattoni e, all’ultimo piano, si apre la grande monofora con la campana del Comune, il celebre Campanone, che ancora oggi richiama la città nelle grandi ricorrenze. Sulla facciata verso piazza San Michele, bifore e orologio scandiscono da secoli il ritmo della vita cittadina.
Oggi il palazzo ospita il Civico Museo Ingauno: al suo interno si conservano reperti romani e altomedievali, un sarcofago, un puteale in marmo e un grande affresco di Giovanni Canavesio, monito di giustizia e rettitudine per chi governa.
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